Francesco Becchetti

Il mio nome è Francesco Becchetti.

Ho combattuto contro la persecuzione politica di almeno un governo.

Ho vinto.

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Il 24 aprile 2019, il Tribunale internazionale ICSID, della Banca Mondiale, organismo preposto alla risoluzione delle controversie fra Stati ed investitori stranieri, ha emesso, all’unanimità, una sentenza arbitrale, confermata sempre all’unanimità dal Comitato ICSID il 2 aprile 2021, con la quale si accerta la grave illegittimità delle azioni intraprese dalle Autorità albanesi nei confronti di Francesco Becchetti e del suo gruppo imprenditoriale, in aperta violazione del diritto internazionale.

Il Lodo arbitrale in particolare conclude affermando:

- che le decisioni relative al sequestro della TV Agon Channel emesse dal Tribunale di Tirana sono state il culmine di una campagna politica realizzata dall’Albania attraverso l’uso illegittimo dei suoi poteri di polizia contro Francesco Becchetti e gli altri;

- che le indagini penali, avviate dalla Procura di Tirana contro Agon Channel, sono state una deliberata interferenza con l’attività di Agon Channel, motivata dalle critiche di Agon Channel al Governo Rama, considerato vicino ai concorrenti;

- che il Segretario Generale (E.A.) del Primo Ministro Rama ha dichiarato che se Francesco Becchetti voleva capire perché i suoi investimenti erano sotto inchiesta avrebbe dovuto parlare con uno dei concorrenti e che non era una buona idea opporsi allo Stato;

- che vi erano difetti sostanziali alla base delle accuse su cui si fondavano le indagini penali;

- che gli investimenti di Francesco Becchetti sono stati espropriati in violazione dell'articolo 5 del Trattato Bilaterale sulla Promozione e Protezione degli Investimenti tra Italia – Albania.

Visto il grave inadempimento del Governo albanese da tanto tempo ho cercato di ottenere dal Ministero degli Affari Esteri Italiano la protezione diplomatica che mi è dovuta in base alle norme di diritto internazionale e della nostra Costituzione, presentando formali istanze in tal senso.
Nel caso di gravi violazioni dei diritti umani, come quelle perpetrate ai miei danni, il diritto internazionale non lascia alcun margine di discrezionalità allo Stato di nazionalità, il quale ha il dovere giuridico di intervenire in protezione diplomatica del proprio cittadino per garantire la protezione effettiva dei suoi diritti fondamentali.
Ciò si ricava in particolare:

Nonostante tutto ciò, inspiegabilmente, il Ministro degli Esteri Italiano non si è neppure degnato di una risposta alle mie istanze di protezione diplomatica, nel perdurare mi riservo di citarlo al Tribunale di Roma.


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